Un teschio venerato da secoli: la sua storia è legata al Santo decapitato

Nel Vangelo odierno, la drammaticità della scena è al limite dell’inimmaginabile: Salomè, spinta dalla madre Erodiade, chiede la testa di un uomo in quel momento rinchiuso in carcere.

san giovanni battista
La testa di San Giovanni Battista è custodita a Roma – uspms.it

Un Vangelo che parla ancora oggi

Il Vangelo odierno non fa sconti: racconta la decapitazione di Giovanni Battista, chiesta da Salomè e ordinata da Erode per compiacere Erodiade. Una scena cruda, che lascia sgomenti, ma che non appartiene solo al passato. Quante volte, anche oggi, “tagliamo” relazioni scomode? Quante volte scegliamo il silenzio e l’indifferenza pur di non affrontare la verità? La storia del Battista diventa così specchio delle nostre vite, dove ciò che disturba spesso viene eliminato.

Dal martirio alla memoria

La vicenda di Giovanni Battista non si conclude con il sangue versato. Il suo corpo decapitato divenne fin da subito oggetto di venerazione, ma anche di dispersione: reliquie, frammenti, ossa e presunte mandibole si diffusero in tutta Europa, alimentando leggende e devozioni. Tra i tanti luoghi, però, ce n’è uno che conserva da secoli la testimonianza più forte e sorprendente.

Il cranio del Battista a Roma

Nella Basilica di San Silvestro in Capite, nel cuore di Roma, si venera dal XII secolo quella che viene considerata la testa autentica di San Giovanni Battista. In realtà si tratta del cranio privo della mandibola, perché la cosiddetta “sacra mandibola” – una delle molte attribuite al Santo, se ne contano almeno una ventina – è venerata a Viterbo.

Per secoli il cranio è stato esposto in una semplice teca di vetro, accompagnato dall’iscrizione latina: “Caput Sti. Joannis Baptistae Praecursoris Domini”. Solo nel 2012 è stato realizzato un prezioso reliquiario, al quale è stata aggiunta una mandibola in bronzo, restituendo solennità e imponenza a una reliquia che continua ad attirare pellegrini e curiosi.

Una reliquia che interroga

Osservare quel cranio, oggi custodito con devozione e silenzio, non significa solo ammirare un pezzo di storia. È come se la voce del Battista, che non ha mai avuto paura di denunciare il peccato e dire la verità, continuasse a parlare. Il suo destino crudo ci ricorda che tagliare ciò che è “scomodo” non porta mai pace, ma che il coraggio della verità resta eterno.

La testa di Giovanni Battista, a Roma, non è soltanto una reliquia: è un monito. Un invito a non cedere all’ipocrisia e a cercare la luce della verità, anche quando costa.

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