Le Perle del Mediterraneo: Le Spiagge Imperdibili della Sicilia Orientale

Un viaggio in toni azzurri e ocra lungo la costa che guarda l’alba: tra scogli neri, dune leggere e riserve che profumano di timo. La Sicilia orientale non si limita a mostrare il mare: te lo fa ascoltare, passo dopo passo.

Le Perle del Mediterraneo: Le Spiagge Imperdibili della Sicilia Orientale

Qui il ritmo cambia in pochi chilometri. La costa passa dal basalto che racconta l’Etna alle distese di sabbia dorata. Il vento porta sale e fichi d’India. In estate il mare cristallino dello Ionio resta tiepido, spesso a 25–27 °C (medie Copernicus/NOAA). La luce è secca. Le ombre disegnano geometrie sui muretti a secco. Io, la prima volta, ho capito che il viaggio era cominciato quando i ciottoli hanno scricchiolato sotto i sandali ad Aci Trezza.

Tra lava e sabbia: il ritmo della costa

Sotto Catania la Playa di Catania stende chilometri di sabbia fine, ideale con bambini e tramonti larghi. Poco più a nord, il nero delle calette vulcaniche di Aci Trezza e Aci Castello scende a gradoni nel blu; qui l’Area Marina Protetta Isole Ciclopi tutela fondali e praterie di posidonia. Sullo sfondo, l’Etna (sito UNESCO dal 2013: whc.unesco.org/en/list/1437) ricorda perché l’acqua qui sa essere così limpida.

Ora arriviamo al cuore: le spiagge che non vuoi perdere. Non una lista “da spunta”, ma luoghi in cui fermarsi.

Isola Bella (Taormina). Una lingua di ciottoli che appare e scompare con la marea unisce l’isolotto alla costa. La luce del mattino accende i fondali. La Riserva è piccola: meglio arrivare presto, scendere con scarpe comode e maschera in zaino.

Fontane Bianche (Siracusa). Acqua turchese, fondale basso, servizi vicini. Famiglie felici, ma in bassa stagione rivela un respiro più lento. Verso sera, le scogliere laterali regalano angoli tranquilli.

Calamosche (Riserva di Vendicari). Una mezzaluna protetta da due promontori. Il sentiero è di circa 1 km tra macchia mediterranea e muri a secco: 20–25 minuti senza fretta. In mare, la corrente si placa. Portati acqua, rispetto e silenzio.

San Lorenzo e Marzamemi. Sabbia dorata, fondali regolari, barchette al largo. Dopo il bagno, l’aperitivo nella piazza di Marzamemi ha sapore di tonno e pomodori secchi. Qui e nella vicina costa ragusana diverse località ottengono regolarmente la Bandiera Blu (verifica l’elenco aggiornato su bandierablu.org), tra cui Marina di Ragusa, Pozzallo e Ispica.

Isola Bella è un gioiello, ma se cerchi un contrasto netto torna verso nord: la scogliera dei Faraglioni dei Ciclopi ad Aci Trezza invita al primo tuffo “all’italiana”, con l’odore di crema solare che si mescola al sale.

Se ami i paesaggi “di frontiera”, spingiti fino all’Isola delle Correnti, al confine con il Canale di Sicilia. Qui molti dicono “i due mari si incontrano”. Il fenomeno è visibile solo in alcune condizioni; le correnti cambiano: chiedi in loco prima di entrare in acqua.

Consigli pratici? Maggio-giugno e settembre sono i mesi migliori.

I treni regionali collegano Taormina, Siracusa, Noto e Catania; bus locali portano verso la Riserva di Vendicari e le spiagge principali. In aree protette l’accesso può variare per tutela ambientale; se un’informazione non è segnalata sul posto o da fonte ufficiale, considera l’orario flessibile e non dare per scontato parcheggi o servizi.

Un’ultima immagine: l’ombra corta di un ombrellone, la granita al limone che scioglie il sale sulla lingua, il rumore dei ciottoli di Isola Bella che si muovono sotto le onde. In quale punto di questa costa vuoi ascoltare il tuo primo silenzio?

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